Covid 19: Trump e Bolsonaro, il profitto a ogni costo
Ormai le cronache sulla diffusione del Covid 19 certificano il disastro sanitario in atto negli USA e nel Brasile. La diffusione del virus è fuori controllo in quei paesi, con decine di migliaia di nuovo casi ogni giorno. Ciò è certificato da varie organizzazioni sanitarie internazionali e anche da alcuni politici locali.
Tutto questo non è opera del caso, o del destino cinico e baro, ma è conseguenza di una chiara linea politica, che vede e guarda prima di tutto al profitto delle aziende capitaliste e si alimenta con un bestiale sciovinismo, mettendo all'ultimo posto la salute della popolazione.
Trump e Bolsonero, battistrada del capitalismo e della reazione mondiale, con le loro criminali politiche tese a salvaguardare prima di tutto gli interessi dei loro sponsor economici, che mal digeriscono il calo di fatturato e dei profitti determinati da pandemia e crisi, dopo aver liquidato l'assistenza sanitaria pubblica, stanno provocando un'ecatombe di vittime da Covid 19.
Tutti ricordiamo le spavalde dichiarazioni dei due capi dell'estrema destra internazionale che parlavano di "banale influenza", di economia che non si può fermare per questo, di messaggi contrari alle più elementari norme di contenimento e igiene... una miscela esplosiva che è inevitabilmente deflagrata in maniera incontrollabile.
Come al solito, anche in questo casi ad essere più colpite dal disastro sanitario sono le classi più deboli e povere della società: operai, lavoratori e lavoratrici, disoccupati, pensionati, le minoranze sociali e nazionali, gli immigrati, che non riescono ad accedere alle costose cure e degenze, oppure dopo si vedono gravati dalle parcelle astronomiche di un sistema sanitario privatizzato.
Bolsonaro è arrivato a “licenziare” due Ministri della salute scomodi, sostituendoli con un generale (tipico dei regimi fascisti), sicuramente più accondiscendenti verso le irrazionali politiche sanitarie che hanno fatto dilagare il contagio e falcidiano ogni giorno migliaia di proletari e le popolazioni indigene, il che torna utile alle grandi multinazionali del legno e dell’agricoltura intensiva che stanno deforestando il più grande polmone verde del pianeta.
Il progetto di assoggettamento totale dell’essere umano alla legge del profitto e la diffusione globale dell'individualismo neoliberista, in luogo della socializzazione dei mezzi di produzione e della solidarietà verso chi è più debole, ha trovato nella pandemia il banco di prova delle sue nefaste conseguenze e in Trump e Bolsonaro i più lampanti esempi del suo fallimento.
La morte di centinaia di migliaia di persone è il risultato dei loro demagogici proclami populisti e degli atti politici scellerati e disumani perpetrati da questi alfieri dell'imperialismo e dell'aggressivo nazionalismo borghese, secondo cui chi non è “abile a produrre" può essere lasciato al suo destino, in quanto la società del capitale non può permettersi “costi non produttivi di plusvalore" per le sue casse.
Il Covid 19 è la pena di morte che negli USA e in Brasile, come in tanti paesi del mondo, il capitalismo riserva alle classi subalterne.
La de-umanizzazione della società e la manipolazione delle menti procede a grandi passi. Non opporsi e rimanere inermi di fronte a questa politica, che anche in Italia vede ogni giorno gravi conseguenze (dai licenziamenti alle morti sul lavoro, dallo smantellamento dei servizi sociali alla impoverimento di massa), vorrebbe dire favorire il crimine messo in atto dal capitalismo globalizzato, che ha nei governi delle destre reazionarie e fasciste la sua manifestazione più antioperaia, militarista, xenofoba e razzista.
Come comunisti dobbiamo denunciare e opporsi frontalmente al massacro sociale organizzato ad arte dal grande capitale per assoggettare ancor più al suo al volere i lavoratori e i popoli.
Riorganizzarsi, lavorare instancabilmente per organizzare e mobilitare le classi lavoratrici, i giovani, le donne e gli strati più poveri della società, per far pagare pandemia e crisi a padroni e ricchi, per tagliare il male alla radice.
Mentre cresce nel mondo la protesta sociale contro i governi borghesi, vedendo significative espressioni anche negli USA e in Brasile, affermiamo che l’alternativa al disordine mondiale e alla deriva criminale e reazionaria della società diretta dall'oligarchia finanziaria non può che essere il socialismo.
I suoi ideali e la sua pratica mettono al primo posto gli uomini e le donne, il loro benessere, la loro salute individuale e collettiva abolendo la divisione in classi antagoniste; nel socialismo l'intero reddito nazionale appartiene ai lavoratori e viene usato per soddisfare le necessità sociali ed elevare il benessere popolare; il socialismo non ha come obbiettivo lo sfruttamento dell'essere umano e delle risorse ambientali, il depredamento di intere popoli e nazioni per l’arricchimento di gruppi ristretti a scapito di miliardi di persone, ma il superamento delle differenze sociali essenziali, per giungere alla società senza classi.
La pandemia e la crisi economica dimostrano il fallimento del capitalismo e mostrano l'urgente necessità di un nuovo ordine sociale.
Il Comunismo ha gli anticorpi per attaccare e sconfiggere l'infezione capitalistica della società, per costruire una società diversa, giusta e migliore.
Coordinamento Comunista Lombardia (CCL) – coordcomunistalombardia@gmail.com
Coordinamento comunista toscano (Cct) – coordcomtosc@gmail.com
Piattaforma Comunista - per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia - teoriaeprassi@yahoo.it
13 luglio 2020
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